Punto Zero: il primo centro culturale & artistico per giovani, 

 a Sesto san Giovanni 

L'avventura di Punto Zero ha avuto genesi a partire da una semplice, eppure affatto scontata, constatazione: nella città di Sesto San Giovanni mancavano iniziative ed attività rivolte ai cittadini più giovani. Partendo da tale presupposto un gruppo di ragazzi e ragazze, appartenenti specie alle precedentemente costituite aggregazioni giovanili Agora nonché alla webradio SestoNetwork, hanno avuto l'idea unirsi in vista di un comune obiettivo: creare in città, per la città, un luogo che potesse ergersi come riferimento per tutti i giovani di Sesto, e non solo.
I due gruppi da tempo usufruivano del locale situato in Via Maestri del Lavoro 10, onde condurvi le proprie attività: pertanto essi avevano già produttivamente collaborato con gli impiegati del Servizio Comunale "Informagiovani". È stata dunque consequenziale l'idea, attuata nel marzo 2018, di costituirsi associazione, al fine di ottenere un maggiore riconoscimento agli occhi del Comune di Sesto San Giovanni e cominciare ad elaborare con serietà e dedizione un progetto per la concretizzazione dello spazio; un intento che di certo non avrebbe potuto realizzarsi senza il prezioso supporto fornito dall'Informagiovani. Relazionandosi direttamente col Comune ed i suoi organi, nell'estate 2018 (il giorno 22 luglio, a voler essere precisi) Informagiovani ha difatti ottenuto l'assegnazione del locale a proprio usufrutto: locale che sarebbe stato poi gestito in collaborazione con la nostra associazione.
Dopo un iniziale periodo di riassetto ed ammodernamento dei locali assegnatici, i sopracitati gruppi giovanili hanno preso ad intessere ulteriori relazioni con altri soggetti di simili propositi, venendo in tal modo a creare una rete di rapporti sempre più fitti e densi di contenuti fra gruppi ed associazioni giovanili impegnate nell'elaborazione di proposte orientate verso i giovani abitanti del territorio. Grazie a questo impegno teorico, durato diversi mesi, è stato possibile approntare le nostre prime attività già all'inizio del 2019: fra le più rilevanti si annoverano il proseguimento del gruppo Agorà, l'instaurazione di una ludoteca (l'ormai celebre Tana dell'Orso), il torneo di Poetry Slam, la Rap Battle e, ultima ma non ultima, l'irrinunciabile aula studio aperta tutte le domeniche. Tali iniziative hanno contribuito a creare, grazie alla loro frequenza e periodicità, un sempre più ampio bacino d'utenza giovanile: per la prima volta gruppi e compagnie di differenti zone della città hanno trovato a propria disposizione un luogo di ritrovo comune che vada incontro alle loro esigenze, un luogo che permetta loro di conoscersi e confrontarsi.
Forti di una sempre maggiore partecipazione da parte dei giovani della città (sia a livello di presenza agli eventi ed attività che di aiuto effettivo nell'organizzazione di Punto Zero) e della vittoria del bando della Fondazione Comunitaria Nord Milano "Che Bello essere noi", conseguita in collaborazione con altre realtà del territorio, noi del direttivo dell'associazione, composto unicamente da studenti universitari volenterosi di portare in campo le proprie peculiari abilità e competenze, siamo stati in grado di elaborare un calendario di diverse e varie attività ed eventi che si adattino agli orientamenti, agli interessi ed alle esigenze dei giovani che vivono lo spazio. Di qui la nascita di un palinsesto settimanale composto da attività fisse (le quali variano di volta in volta il proprio contenuto specifico), volte a tracciare nel loro insieme una proposta a 360 gradi, che rispetti i ludici principi del divertimento ed incoraggi inoltre un costruttivo confronto artistico e culturale tra giovani.
Tali attività si dividono pertanto in attività culturali, artistiche e aggregative.Tra le attività culturali si annoverano il dialogo interreligioso, Agorà, il cineforum e la serata letteraria (che vedrà luce a breve); tra quelle aggregative spicca invece la serata ludoteca; vi sono infine le serate artistiche, comprendenti eventi quali esposizioni di pittori, fotografi e scultori, esibizioni musicali per tutti i gusti e generi nonché svariate altre forme di espressione artistica a livello performativo, figurativo ed oltre.
Con quanto appena riferito, naturalmente, si è inteso dare un esemplificativo sunto di quanto è stato fatto sinora.
Tutto questo, è doveroso precisarlo, non sarebbe stato possibile senza il costante e volontario impegno da parte dei ragazzi che "di Punto Zero vivono"; né sarebbe stato possibile se fosse venuta meno l'intenzione degli organizzatori di tenersi aperti a proposte di soggetti esterni volenterosi di portare in dono allo spazio ed alla sua utenza quanto essi avessero da offrire in campo artistico, culturale e gestionale. Diversi sono di fatti i collaboratori non appartenenti al direttivo che hanno deciso di fornire il proprio valore aggiunto al nostro Punto Zero: è anche grazie ai loro sforzi ed alle loro idee se stiamo crescendo ancor più di quanto avessimo mai potuto sperare. In questi mesi, molte sono state le difficoltà e i sacrifici, anche strettamente personali, compiuti dagli organizzatori. Nonostante ciò (e anzi, forse proprio in virtù delle quotidiane e sempre presenti fatiche) intendiamo non solo riproporre con cadenza regolare le attività sinora proposte con la finalità di migliorarne la qualità, incrementando così il numero di quanti scelgono di parteciparvi; tenendo fissi in mente gli obiettivi già prefissatici, desideriamo inoltre implementare una serie di nuove azioni e progetti che riteniamo necessari al fine di rendere sempre di più Punto Zero il Centro Aggregativo che sogniamo. In particolare, fra gli obiettivi primari vi sarà un miglioramento complessivo e relativa espansione dell'area culturale e delle sue attività: specie in quanto abbiamo avuto modo di riscontrare e tastar con mano quanto sia difficile promuovere occasioni di incontro volte ad un confronto coscienzioso e formativo, in cui venga richiesto l'utilizzo del pensiero critico. La popolazione giovanile, e non solo, sente forte la necessità di un'arena ove sviluppare e confrontare simili riflessioni; tanto per analizzare e discutere tematiche sociali e filosofiche complesse ed ispiranti quanto per approcciarsi con curiosità e sete di sapere e comprensione alle iniziative inerenti le arti performative ed espositive, e quanto hanno esse da offrire. In accordo a questa finalità, dal 2020 in avanti partiranno diverse nuove proposte volte ad ampliare il ventaglio di offerte culturali targate Punto Zero: tra queste preme citare un circolo letterario, aperitivi scientifici e corsi formativi di fotografia, disegno, giocoleria e decorazioni artistiche.
Oltre a tali iniziative, Punto Zero si sta già adoperando per coinvolgere compagnie teatrali (tanto amatoriali quanto professionistiche) composte di giovani onde creare una rassegna di spettacoli teatrali "a prezzi popolari", soddisfacendo in tal modo una duplice finalità: innanzitutto, quella di fornire ai giovani teatranti un palcoscenico dove poter solcare i primi passi del proprio percorso professionale (lungo e gratificante, si augura) ed esprimere le proprie idee ed i propri primi progetti; un palcoscenico la cui platea consti di coetanei scevri da (pre)giudizi, dove anche un eventuale errore è accolto come forma di arricchimento personale e collettivo. Secondariamente, proponendo questa formula teatrale altamente accessibile si desidera porre gli utenti dello spazio a contatto con una forma artistica troppo spesso percepita al giorno d'oggi come "distante" e "per pochi", avvicinando sempre più persone ad un'arte che è in realtà profondamente umana e pertanto portatrice di messaggi universali ampiamente condivisibili e stimolanti.
La medesima ottica è stata impiegata per pianificare un'espansione anche dell'ambito musicale, guidata dall'auspicio di rendere Punto Zero sempre più un luogo di riferimento per i giovani musicisti sestesi, qualsiasi sia il genere e lo strumento da essi prediletto: uno spazio che possa ospitarne le prime esperienze ed i primi live, le prime occasioni di far conoscere la propria arte; dove ci si possa esibire anche con una certa frequenza dinanzi ad un pubblico che comprenda sia "i propri amici" che gli abituali frequentatori dello spazio, con divertimento assicurato per tutti. Inoltre, su proposta di alcuni soci dell'associazione, si sta sviluppando l'idea di non fornire supporto agli artisti soltanto nel momento dell'esibizione, bensì curare anche tutti gli aspetti che la contornano ed accompagnano, quali la produzione e registrazione delle tracce musicali in un vero studio attrezzato nonché l'impegno attivo sul piano della promozione di tali lavori. Di rendere Punto Zero, insomma, un luogo che accoglie, coadiuva ed incoraggia la produzione e la riflessione artistica e tutti coloro che vi si dedichino, scegliendo di percorrere le vie dell'arte, la più nobile e peculiare fra le attività umane.
Punto Zero guarda ai giovani per guardare al futuro: per tal motivo desidera espandersi ulteriormente sul territorio d'appartenenza dei proprio utenti ed in special modo nelle scuole, dove crescono ed apprendono i concittadini del domani; cosiccome vuole arricchire l'intera cittadinanza mostrando il buon esempio che i giovani possono apportare in materia di coscienza ambientale. Sono pertanto in programma interventi di riqualifica del verde circostante e di implementazione dei servizi atti ad un miglioramento complessivo della salute ecologica dell'ambiente in cui fisicamente e geograficamente opera lo spazio.
E tutto ciò sarà solo l'inizio di un coscienzioso progetto che si ramifica nel futuro, portando con sé un ambizioso sogno: che chiunque cominci a frequentare questa realtà e ad interagire con i soggetti e le proposte che vi sono presenti ne esca ogni volta cambiato e nutrito di nuove conoscenze, considerazioni e prospettive che possano renderlo consapevole di come la realtà e le persone, per quanto più complesse di quanto potesse figurarsi prima di entrare in uno spazio dove ciò che è umano è espresso in molte e variegate modalità, siano meritevoli di essere il più profondamente possibile comprese e vissute.
 

A cura di Simone Bertuzzi